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Comitato per Pierluigi Bersani a Parigi e in Francia.

21 ottobre 2009

Forum con la redazione dell'Unità

20/10/2009

 

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20 ottobre 2009

No al bricolage di riforme Tremonti-Gelmini

"Siamo al punto che qualsiasi pensata notturna del nostro ministro del Tesoro diventa l'oggetto della discussione, mentre i fatti, negativissimi che accadono, non hanno voce e risalto sui media".

Così Pier Luigi Bersani, ospite al videoforum de L'Unità, ha commentato le ultime dichiarazioni di Giulio Tremonti sul 'posto fisso', aggiungendo che "si è creato un muro di gomma tra le condizioni reali del paese e il dibattito della politica. E questo non aiuta".

Se ci si domanda se Tremonti potrebbe essere il successore di Berlusconi, Bersani ha osservato che "è evidente che il premier non è in grado di dare un orizzonte. Ma io non partecipo a queste discussioni perché dobbiamo creare un'alternativa alla destra. Questo è il problema, il resto sono tutti affari loro".

Parlando della 'riforma' intrapresa dal governo sulla scuola, che ha messo su strada migliaia di precari dopo anni di lavoro, il candidato alla guida del Pd ha osservato che "quella che ci vendono Tremonti e Gelmini è una semplice riduzione dell'offerta formativa. Questo sistema è entrato in un bricolage di riforme che lo sta distruggendo".

"Abbiamo una responsabilità di proporzioni cosmiche - ha osservato Bersani - fermiamoci, fermatevi. Facciamo un'operazione parlamentare, chiamiamo le migliori competenze. Nel 1978 si fece per via parlamentare la riforma sanitaria, che fu una rivoluzione. Facciamo lo stesso per l'istruzione. Di bricolage in bricolage si rischia grosso".

Parlando del tipo di partito che ha in mente, il responsabile Economia del Pd ha proposto "un profilo di identità del partito che non sia fatto di cose antiche: parlo di un progetto nuovo. Non penso che questo possa dar adito a particolari volontà di andarsene, a meno che qualcuno non abbia fatto già le sue riflessioni".

Per Bersani, comunque, "non ci sono rischi: sono schermaglie, non vedo affatto davanti a noi questo problema. Credo che in tutti i Paesi del mondo ci sono i partiti, che fanno i congressi, i candidati si confrontano anche aspramente, il giorno dopo il partito va avanti su una barra nuova".

Sulla presunta differenza tra iscritti ed elettori in seno al Pd, Bersani ha sottolineato che "abbiamo fatto un errore a stabilire la diversità tra di loro, come se fossero antropologicamente diversi. Non sono razze diverse".

"Io non sono perché le tessere contino al cento per cento, io sono perché contino al cinquanta. Ci vuole un albo degli elettori, una ricognizione. Non è possibile che Storace dica chi vuole votare al Pd: astenersi perditempo, ripeto. Iscritti ed elettori sono la stessa cosa, semplicemente con un'intensità diversa sul territorio".

In relazione alle prossime elezioni regionali, il candidato alla guida del Pd ha messo in evidenza che "in Veneto possiamo avere la forza di interpretare le esigenze dei cittadini anche in modo autonomo viste le delusioni provocate dalla destra", rispondendo così alla proposta di un'intesa con il governatore Giancarlo Galan per le elezioni regionali

"Le regionali sono un’occasione per dire ‘proponiamo grandi alleanze di progresso, democratiche’ - ha ribadito Bersani – senza il rischio di tornare all’Unione: non c’è più quello scenario. La scelta di fare il Pd è stata la palla di neve che poi ha determinato una certa valanga sulla semplificazione politica".

In precedenza, Bersani, ospite allo spazio di approfondimento politico di Unomattina, ha sottolineato che dalle primarie uscirà "un candidato con più del 51%. Dagli elettori viene percepita comunque l’esigenza di avere un segretario forte".

"Il rispetto degli avversari è sempre una chance, una cosa da non respingere - ha detto Bersani in merito alla considerazione che alcuni esponenti del centrodestra gli hanno espresso - e credo che possa servire a una discussione tra maggioranza e opposizione che sia combattiva e che vada al cuore dei problemi del Paese".

Sulla fase congressuale del Pd, che sta arrivando alla fase decisiva, Bersani invita "ad avere rispetto quando si parla di 450mila persone che hanno votato e alcuni milioni che andranno a votare domenica. Bisogna riconoscere che questo è un grande fatto di democrazia".

"La democrazia è fatta di discussioni che non possono diventare sempre pettegolezzi - ha concluso il candidato alla guida del Pd sull’argomento - non stiamo mica discutendo dei calzini ma dei problemi di questo Paese".
 

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19 ottobre 2009

Bersani alle Reggiane, "intervista" di Gene Gnocchi

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19 ottobre 2009

Meno di una settimana dalle Primarie

Cari democratici,

manca ormai una sola settimana alle primarie e per preparci al meglio il PD Parigi ha organizzato una serata di presentazione e discussione delle mozioni per mercoledi 21 alle ore 20 presso al Mairie del XII arrondissement in place d'Italie.

 

Domenica 25, a Parigi saranno allestiti tre seggi dalle 7 alle 20:

  1. nel 6° arrondissement al 16 rue Visconti (sede PS) M° Odéon

  2. nel 12° arrondissement al 28 rue C. Tillier (sede Acli) M° Reully Diderot

  3. nel 18° arrondissement al 76bis rue Duhesme (sede PS) M° Jules Joffrin

A Lione il seggio sarà allestito presso il Circolo Sardo in 46 rue de la Madeleine dalle 9h00 alle 14h00. Altri seggi saranno costituiti a Strasburgo, Troyes e Thionville. Sul sito www.partitodemocraticoparigi.org sarà presto online l'elenco definitivo.

Per tutti coloro all’estero che non potranno recarsi al seggio esiste la possibilità del VOTO ON LINE. Per votare é necessario iscriversi sul sito per il voto on line.

Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, le primarie hanno assunto un ruolo chiave per rilanciare l'opposizione e indebolire questa destra populista e razzista che governa per slogan, negando la crisi economica, sociale e morale del nostro paese. Bersani alla Convenzione ha presentato un chiaro programma di rilancio. Puoi ritrovare l'intervento qui http://www.bersanisegretario.it/webtv.

Per questo motivo ti chiediamo un voto per Bersani, per dare al PD un segretario forte e indiscusso con il coraggio di cambiare davvero. Bersani é stato un innovatore in tutte le cariche che ha ricoperto, anche questa volta saprà innovare davvero il PD.

Il PD ha bisogno di un segretario vero e di tanti tanti voti il 25 alle primarie.

Coinvolgi anche tu i simpatizzanti di tua conoscenza residenti all'estero

Contiamo anche su di te!

Comitato per Bersani - Parigi

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19 ottobre 2009

Lettera agli Italiani all'Estero - Pier Luigi Bersani

Grazie, prima di tutto.

Grazie a quanti hanno partecipato al congresso del PD, un momento vero di democrazia, che, per essersi svolto all’estero, in condizioni particolari e difficili, è stato anche un fattore di legame con l’Italia e con la sua vita civile.

Grazie, anche, a quanti hanno voluto condividere il progetto politico che ho messo a base della mia candidatura alla segreteria del PD, in misura che si è rivelata percentualmente anche più ampia rispetto a quella raggiunta in Italia (62,44%). Quel PD forte e autonomo che ho in mente, attento a farsi fulcro di rapporti e alleanze con tutte le forze del centrosinistra e capace di interloquire con partiti e movimenti liberal e progressisti in tutto il mondo, è evidentemente nelle aspettative degli italiani all’estero. Essi, per altro, già in occasione della prima prova del voto per corrispondenza, quando il centrosinistra ha avuto la sua maggiore affermazione, hanno potuto verificare quanto sia necessaria, soprattutto in un ambito tanto vasto, un’attenta e articolata rete di alleanze e di dialogo politico e culturale.

Ora, con le primarie, abbiamo la possibilità di estendere molto la proiezione della nostra proposta e, grazie anche al voto online consentito agli italiani all’estero, coinvolgere cittadini e simpatizzanti che guardano alle vicende italiane da lontano e, negli ultimi tempi, fors’anche con una punta di amarezza.

È molto importante farlo, non solo per aiutare il PD a uscire dalla sua difficile transizione, ma soprattutto per spingere chi vive lontano da noi a riaccostarsi alla politica e all’Italia con una sensazione meno critica e più costruttiva.

Oggi l’immagine dell’Italia berlusconiana all’estero è pessima e peggiora di giorno in giorno. Non lo dico io, ma i maggiori organi d’informazione del mondo. So bene che l’immagine del proprio Paese per chi vive all’estero è come l’aria che si respira.

Partecipare a uno dei momenti più importanti della vita del maggiore partito d’opposizione, dare un segnale di reazione, è un atto che fa bene all’Italia e che la può aiutare a riaccreditarsi nell’opinione pubblica mondiale. Con questo spirito dobbiamo chiedere di partecipare alle primarie e di esprimere un voto per uno dei candidati a dirigere il partito che si sta spendendo interamente e dovrà farlo ancora di più per un’Italia diversa.

Fare in modo che chi ha dovuto fare tutti i passi del lungo cammino dell’integrazione in società diverse e talvolta ostili possa diventare un fermento attivo della nostra vita politica, ci potrà aiutare fortemente a governare la transizione della nostra società sempre più ricca di stranieri e “nuovi italiani” e a immunizzare i fenomeni di xenofobia che alcune forze irresponsabilmente alimentano per piccoli interessi elettorali.

Una larga partecipazione può essere anche un alto là alle politiche di decostruzione della comunità italiana nel mondo che il Governo di centrodestra sta adottando fin dalla sua nascita.

I tagli delle risorse destinate alle politiche migratorie – dalla promozione della lingua e cultura italiana all’assistenza per i nostri connazionali più esposti alla crisi economica e sociale, dalla sopravvivenza ed efficienza della rete consolare all’informazione – tagli che nel bilancio di quest’anno tendono a diventare cronici, aprono solchi di disagio tra i lavoratori e le loro famiglie e minano la possibilità di internazionalizzazione del Paese.

Eppure, le fasi migliori per la nostra economia e per la nostra società sono state quelle in cui siamo stati capaci di uscire dai nostri confini, magari con l’aiuto delle nostre comunità all’estero che sono state sempre un canale primario di contatti e di penetrazione. In più, in un mondo sempre più multiculturale, ridurre l’impegno per la lingua, la cultura, l’informazione significa inaridire le radici necessarie a milioni di giovani d’origine italiana per coltivare la propria identità.

Insomma, le primarie siano tra gli italiani all’estero non solo un importante evento democratico, ma una risposta, diffusa e determinata, alla deriva in cui l’Italia è stata sospinta da una leadership sempre meno presentabile a livello internazionale e da una maggioranza che guarda alle nostre comunità come a un residuo del passato o a un peso incompatibile con le nostre condizioni di Paese di seconda linea, come ci stanno facendo diventare.

Le primarie siano anche un fondamentale momento di raccolta di forze generose e attive, necessarie a costituire tra gli italiani all’estero un PD aperto, incisivo e seriamente organizzato, un PD capace di raccogliere stimoli ed esigenze per farli diventare idee, progetti e azioni di una buona politica, diversa da quella di oggi.

 

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19 ottobre 2009

Bersani ad Ominibus

Bersani su la 7 il 16 ottobre 2009

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18 ottobre 2009

Bersani dichiara: "Ci siamo stancati dei problemi del premier"

"Da Sofia il premier non ha parlato della giustizia che interessa a tutti i cittadini ma solo di quello che serve a Berlusconi. Ci siamo un po' stancati di essere sui problemi suoi".
Così Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti dopo un'iniziativa elettorale a Bologna.

"La Bulgaria eccita un po' Berlusconi - ha sottolineato il candidato alla segreteria del Pd - bisognerebbe forse cambiare qualche itinerario: il premier ci ha abituati a sollevare i problemi quando sono problemi suoi. Adesso si è riaperta per lui la questione della giustizia e quindi parliamo di giustizia, ma non della giustizia penale e civile che non funzionano, ma dal punto di vista della separazione delle carriere, se ci sia da fare l'appello o no per uno dichiarato innocente: tutte cose che francamente interessano poco ai cittadini".

Bersani ha osservato che il premier "sta mettendo la pistola alla tempia al sistema costituzionale perché lo sta deformando di fatto", facendo passare l'idea che "chi ha il consenso può aggirare le regole" e diffondendo il concetto che "non abbiamo eletto un Parlamento, ma abbiamo eletto un capo che fa quello che vuole. A colpi di venticinque voti di fiducia e quarantuno decreti ha messo la pistola alla tempia al sistema, al sistema dell'informazione, delle forze sociali ed economiche".

Sulle prossime elezioni regionali, Bersani ha messo in evidenza che "in Emilia Romagna abbiamo ancora una volta dato prova di capacità di governo e di innovazione. Io credo che non dobbiamo avere paura di nessuno e di niente: la nostra vera sfida è sempre stata con noi stessi, con la nostra capacità di guardare avanti e non di non sedersi sugli allori e di vedere dove sono i problemi".

Parlando dell'accordo 'separato' dei sindacati dei metalmeccanici, da cui è rimasta fuori la Fiom-Cgil, il responsabile Economia del Pd si è detto "preoccupato", sottolineando che "in un momento di crisi così drammatica avere le forze del lavoro divise sia un guaio serissimo: credo che questo governo abbia lavorato per la divisione e c'è riuscito.
So che quando un governo lavora per l'unità può ottenere dei risultati; quando c'è una divisione così forte la cosa giusta sarebbe trovare meccanismi
".

In relazione all'eventualità di partecipare ad un altro confronto televisivo con gli altri candidati alla segreteria del Pd, Bersani ha affermato di essere "disposto a farlo" ma solo "se c'è da discutere seriamente: il partito non è un giocattolo in mano a chi vuol divertirsi. Per far delle cose serie io ci sono, ma il partito è una cosa seria e non la ridurremo a spettacolo". "Da Sofia il premier non ha parlato della giustizia che interessa a tutti i cittadini ma solo di quello che serve a Berlusconi. Ci siamo un po' stancati di essere sui problemi suoi".

Così Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti dopo un'iniziativa elettorale a Bologna.

"La Bulgaria eccita un po' Berlusconi - ha sottolineato il candidato alla segreteria del Pd - bisognerebbe forse cambiare qualche itinerario: il premier ci ha abituati a sollevare i problemi quando sono problemi suoi. Adesso si è riaperta per lui la questione della giustizia e quindi parliamo di giustizia, ma non della giustizia penale e civile che non funzionano, ma dal punto di vista della separazione delle carriere, se ci sia da fare l'appello o no per uno dichiarato innocente: tutte cose che francamente interessano poco ai cittadini".

Bersani ha osservato che il premier "sta mettendo la pistola alla tempia al sistema costituzionale perché lo sta deformando di fatto", facendo passare l'idea che "chi ha il consenso può aggirare le regole" e diffondendo il concetto che "non abbiamo eletto un Parlamento, ma abbiamo eletto un capo che fa quello che vuole. A colpi di venticinque voti di fiducia e quarantuno decreti ha messo la pistola alla tempia al sistema, al sistema dell'informazione, delle forze sociali ed economiche".

Sulle prossime elezioni regionali, Bersani ha messo in evidenza che "in Emilia Romagna abbiamo ancora una volta dato prova di capacità di governo e di innovazione. Io credo che non dobbiamo avere paura di nessuno e di niente: la nostra vera sfida è sempre stata con noi stessi, con la nostra capacità di guardare avanti e non di non sedersi sugli allori e di vedere dove sono i problemi".

Parlando dell'accordo 'separato' dei sindacati dei metalmeccanici, da cui è rimasta fuori la Fiom-Cgil, il responsabile Economia del Pd si è detto "preoccupato", sottolineando che "in un momento di crisi così drammatica avere le forze del lavoro divise sia un guaio serissimo: credo che questo governo abbia lavorato per la divisione e c'è riuscito.
So che quando un governo lavora per l'unità può ottenere dei risultati; quando c'è una divisione così forte la cosa giusta sarebbe trovare meccanismi
".

In relazione all'eventualità di partecipare ad un altro confronto televisivo con gli altri candidati alla segreteria del Pd, Bersani ha affermato di essere "disposto a farlo" ma solo "se c'è da discutere seriamente: il partito non è un giocattolo in mano a chi vuol divertirsi. Per far delle cose serie io ci sono, ma il partito è una cosa seria e non la ridurremo a spettacolo".

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17 ottobre 2009

Primarie, seggi a Parigi e voto On Line

Alle primarie si puo votare online, ma per chi é a Parigi consiglio comunque di venire personalmente in uno dei tre seggi allestiti:

  1. nel 6° arrondissement al 16 rue Visconti (sede PS) M° Odéon
  2. nel 12° arrondissement al 28 rue C. Tillier (sede Acli) M° Reully Diderot
  3. nel 18° arrondissement al 76bis rue Duhesme (sede PS) M° Jules Joffrin
Andrea

Primarie PD - Voto On Line - sito ora disponibile

Vi segnaliamo che è ora disponibile il sito per il voto on line per chi sarà all’estero il 25 Ottobre e non avrebbe altrimenti occasione di votare nel proprio seggio. Il sito è il seguente:

http://votoestero.partitodemocratico.it/

Visitando il sito, è già possibile registrarsi seguendo l’apposito link e poi scegliendo il paese nel quale ci si troverà il 25 Ottobre.

È necessario segnalare un numero di cellulare che possa fare e ricevere chiamate all’estero quel giorno (il numero da chiamare sarà comunque gratuito). È inoltre necessario segnalare un indirizzo e-mail al quale verrà comunicato un PIN code necessario per votare.

Se sapete di essere all’estero il 25 Ottobre e temete di non potere votare per tale motivo, affrettatevi, iscrivetevi su http://votoestero.partitodemocratico.it/ .

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16 ottobre 2009

Confronto tra i candidati alla segreteria del Pd

 16 ottobre 2009 

 

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11 ottobre 2009

Bersani ringrazia i militanti all'estero

Bersani ha aperto la Convenzione del Partito Democratico salutando e ringraziando i militanti all'estero che ogni giorno si trovano a spiegare che cosa é l'Italia nei rispettivi paesi.

Un importante riconoscimento per noi che ogni giorno lavoriamo nella condizione particolare di italiani all'estero, con un occhio all'Italia e uno al nostro paese d'adozione, in uno spiritio europeo.

Segui al diretta della Convenzione su www.youdem.tv

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